
Alice Passamonti
Esploratrice | Lettrice | Giornalista | Addetta alla comunicazione | E molto altro
Breve riassunto del mio background formativo e professionale
Nata a Padova nel 1990, cresciuta a Roma, diplomata al Liceo Classico F. Vivona, laureata in Scienze Umanistiche per la comunicazione all’Università degli studi di Milano. Rientrata nella Capitale, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini (dal 2013 al 2015). Tra laboratori di giornalismo online, radiofonico e televisivo, sono arrivata alla fine del praticantato e all’esame di stato come giornalista professionista.
Subito dopo il Master, l’inizio del volontariato con Medici Senza Frontiere (portato avanti fino al 2020). Poi il Marocco con un primo viaggio in solitaria per avvicinarmi allo studio della lingua araba, un po’ di Medio Oriente, una prima collaborazione con Lookout News (ora Babilone Magazine), per cui curavo un blog con un focus su geopolitica e migrazioni. Nel 2017, il master MEDI in diritto dell’immigrazione e mediazione interculturale mi ha portata a Tunisi. Da lì la permanenza in Tunisia oltre il Master, per realizzare alcuni reportage nel sud del Paese. E poi un ritorno in Italia per un’esperienza intensa con un’associazione impegnata in progetti anti-tratta.
Come addetta alla comunicazione, negli anni ho lavorato in Italia, con il Comitato Tre Ottobre nell’ambito del progetto DIMMI di Storie Migranti, e in Palestina, con un’associazione palestinese di Nablus. Dopo la pandemia e un corso di antropologia culturale, nel 2022 sono tornata a Tunisi per lavorare come addetta alla comunicazione con l’organizzazione We World – GVC, per la missione Tunisia/Libia.
Come giornalista, ho scritto per La Stampa (sezione Voci di Roma), Rainews.it, l’agenzia di stampa ANSA (cronaca di Roma), QCode Magazine, Articolo 21, Arabpress, Melting Pot, The Post Internazionale. Ho collaborato in varie forme con Radio Impegno come speaker, con Assopace Palestina e con Amistrada Onlus. Tra le collaborazioni più recenti, quelle con le riviste Health Stories e Style Finance e con il web magazine L’altra Tunisia.
Dal 2015 ad oggi, le circostanze della vita mi hanno portato a fare anche tanti altri lavori: cameriera, cassiera, hostess e promoter, commessa di banco in gelateria nel 2021 e nel 2024, operatrice di centrale operativa per il soccorso stradale nel 2023, customer care specialist in una clinica privata internazionale nel 2025. Da queste esperienze professionali ho imparato che tutti i lavori hanno la stessa dignità e che nella vita possiamo fare la differenza e praticare la gentilezza e l’empatia in tanti modi.
In questo senso, mi ritrovo molto in una riflessione di Sara Baras, ballerina di flamenco e coreografa: “Se fossi stata una barista, il mio bancone sarebbe stato pulitissimo. Avrei servito le persone nel migliore dei modi. E se fossi stata una tassista, la mia auto avrebbe profumato di gloria. L’artista non è il solo che possiede delle responsabilità. Tutti abbiamo delle responsabilità. Chiunque possieda una qualsiasi dote ha il dovere di rendere il mondo un posto migliore. Chiunque. Con grandi o piccoli gesti. Tutti possono farlo, tutti. O almeno, bisogna provarci”.
Breve autoritratto letterario
Curiosa, creativa, pragmatica, attenta ai dettagli. Una naturale inclinazione per la ricerca, l’analisi, l’advocacy. Una buona dose di spirito critico, necessario per affrontare i tempi che viviamo. L’empatia e la gentilezza come promemoria di umanità. Il viaggio come scuola di vita, le lingue come strumento per accedere a nuovi mondi e incontrare l’Altro, la scrittura come rifugio e forma espressiva, la lettura per vivere tante vite, trovare nuovi stimoli e spunti di riflessione e magari cambiare idea. La fotografia come compagna di avventure per fermare l’istante, la musica come cura per l’anima. Il flamenco per migliorare l’autostima, restare centrata e radicata, scaricare a terra le energie negative. La meditazione, il nuoto e la natura per calmare la mente. Il tempo lento e di qualità per resistere ai ritmi veloci della società. Il senso dell’umorismo e l’autoironia per alleggerire la vita adulta, a tratti faticosa.
GRANDE ALICE!
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